Collocamento obbligatorio – Aziende – Computo

 

Computo art.4 comma 3bis della L.68/99 

I lavoratori già disabili prima della costituzione del rapporto di lavoro e non assunti ai sensi della L.68/99, possono essere computati, dalle aziende private e pubbliche, se dimostrano mediante certificazione medica che il lavoratore si trova in condizioni:

di riduzione della capacità lavorativa superiore al 60 per cento ovvero di minorazioni ascritte dalla prima alla sesta categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra ovvero di riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento per le persone con disabilità intellettiva e psichica;

di assunzione al di fuori delle procedure che regolano il collocamento obbligatorio;

di idoneità a continuare a svolgere le mansioni cui è adibito.

Il datore di lavoro, con il consenso del lavoratore interessato,  è tenuto a richiedere la visita per  l’accertamento della compatibilità delle mansioni cui è adibito.

Se l’organico comprende da 15 a 35 dipendenti, il computo  può essere richiesto  a prescindere dall’orario di lavoro svolto e ottenere il riconoscimento come quota intera anziché come frazione di unità, come avviene ordinariamente.

Clicca qui per scaricare  il modello di richiesta

Alla richiesta vanno allegati:

per i computi in costanza di rapporto di lavoro:

– copia conforme all’originale del verbale di invalidità e relazione conclusiva;

per i computi relativi a cessioni di contratto, ramo d’azienda, fusione per incorporazione, passaggi d’appalto ai sensi della Circolare  77/2000:

copia del nulla osta o computo rilasciato dall’azienda da cui proviene il lavoratore;

copia della comunicazione di passaggio del lavoratore/i per cessione di contratto ramo o fusione per incorporazione. Se la documentazione relativa a nulla osta e computi è già stata rilasciata dalla Regione Basilicata  è sufficiente un elenco nominativo dei lavoratori trasferiti

 

Art. 4, comma 4, della L.68/1999

L’art. 4, comma 4, della legge 68/1999 prevede per le aziende la possibilità di ottenere il riconoscimento del lavoratore che diventa persona con disabilità in costanza di lavoro (ovvero dopo la data di assunzione) nei seguenti casi:

lavoratori divenuti disabili in costanza di rapporto di lavoro, per malattia o infortunio, con riduzione della capacità lavorativa (invalidità riconosciuta dalla commissione Sanitaria di 1° istanza) in misura pari o superiore al 60%;

invalidi del lavoro divenuti tali in costanza di rapporto di lavoro, per infortunio sul lavoro o malattia professionale con riduzione della capacità lavorativa superiore al 33% riconosciuta dall’I.N.A.I.L. (D.P.R. n. 333/2000, art. 3, comma 4).

In entrambi i casi, l’inabilità non deve essere stata determinata dall’inadempimento del datore di lavoro delle norme in materia di sicurezza e igiene del lavoro, accertato in sede giudiziale.

Per la possibilità di computare i Dirigenti riconosciuti disabili per invalidità subentrata in costanza di rapporto di lavoro nella quota di riserva di cui all’art. 3 legge 68/99, il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, in risposta ad un quesito (24 marzo 2014), ha formulato il seguente parere: “Come specificato anche dalla Circolare n. 2/2010, i lavoratori divenuti inabili al lavoro in costanza di rapporto di lavoro, a seguito di infortunio o malattia possono essere conteggiati come disabili quando ricorrono 3 condizioni:

– inabilità del soggetto a svolgere le proprie mansioni;

– riconoscimento della capacità lavorativa in misura non inferiore al 60%;

– la suddetta inabilità non sia stata causata da inadempimenti del datore di lavoro.

Pertanto, qualora ricorrano le suddette condizioni, il datore di lavoro potrà conteggiare il lavoratore come disabile in forza e naturalmente non lo considererà quale dirigente o socio lavoratore”.

Clicca qui per scaricare  il modello di richiesta

 

Computo art. 34 comma 3 del d.lgs. 81/2015

In caso di somministrazione di lavoratori con disabilità con contratto non inferiore a 12 mesi, l’ art.34, comma 3, del decreto legislativo n.81 del 15/06/2015, prevede che  il lavoratore è computato nella quota di riserva dell’azienda utilizzatrice (art.3 L.68/99).

La richiesta di computo va effettuata dall’azienda somministratrice.

Clicca qui per scaricare  il modello di richiesta

Alla richiesta va allegato:

se il lavoratore non risulta iscritto, il verbale di invalidità rilasciato dalla competente commissione medica, dal quale deve risultare il possesso dei requisiti di cui all’art. 1 della legge n. 68/99.

se il lavoratore per il quale si chiede il computo è già iscritto alle liste del collocamento obbligatorio regionale, è sufficiente la sola richiesta senza  nessun allegato.

Una volta inviata la richiesta,  l’ufficio prenderà in carico la richiesta e darà evasione concedendo/rifiutando il computo.

 

Documenti scaricabili
Richiesta di computo lavoratore non assunto tramite il collocamento obbligatorio (doc)
Richiesta di computo lavoratore divenuto disabile in costanza rapporto di lavoro (doc)
Richiesta di computo lavoratore (doc)